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Cos’è l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre una quota superiore al costo effettivo dei beni strumentali acquistati, abbattendo così l’imponibile.
La misura è pensata per favorire innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi produttivi ed efficientamento energetico.
Chi può accedere
Possono accedere all’iperammortamento i soggetti titolari di reddito d’impresa che operano in Italia e sono in regola con gli obblighi di sicurezza e contributivi.
Beni Ammissibili
Rientrano nell’incentivo i beni materiali legati a Industria 4.0 (macchinari e impianti produttivi), i beni immateriali (software e sistemi digitali) e i beni legati all’energia rinnovabile (impianti per l’autoproduzione e lo stoccaggio dell’energia da fonti rinnovabili).
Il completamento degli investimenti appartenenti a quest’ultima categoria è segnato dalla data di fine lavori, non dalla data di consegna del bene.
Aliquote
Le aliquote variano in base all’importo dell’investimento:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- +100% per la quota di investimento compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
- +50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.
Come accedere all’incentivo
Le imprese possono accedere all’incentivo tramite la piattaforma gestita dal GSE, secondo questa procedura:
- Invio della comunicazione preventiva con dati degli investimenti previsti
- Invio della conferma entro 60 giorni dalla risposta positiva del GSE e pagamento di un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione
- Invio della comunicazione di completamento alla fine dell’investimento (entro il 15 novembre 2028)
Una volta verificati il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni, il GSE comunica alle imprese – entro 10 giorni dalla ricevuta – l’esito positivo delle verifiche oppure indica quali dati sono da integrare, concedendo un termine di altri 10 giorni per le integrazioni.
A partire dalla prima comunicazione preventiva trasmessa e fino al termine di fruizione
dell’agevolazione, poi, ciascuna impresa è tenuta a trasmettere anche:
- una comunicazione periodica contenente le informazioni relative agli investimenti effettuati, al costo sostenuto e alla previsione di utilizzo del beneficio, entro il 20 gennaio di ciascun anno;
- una comunicazione contenente il piano di ammortamento, con indicazione delle quote relative all’incentivo imputate in ciascun esercizio, entro il successivo 30 giugno.
I documenti necessari alla richiesta sono:
- per beni > 300.000€: perizia tecnica asseverata, che attesti caratteristiche tecniche e interconnessione
- per beni < 300.000€: dichiarazione legale rappresentante
- per tutti gli investimenti:
– certificazione contabile, rilasciata dal revisore legale per il sostenimento delle spese
– dichiarazione di origine, che attesti che il bene è prodotto nello Spazio Economico Europeo
Quali sono i vantaggi per le imprese
Sfruttare l’iperammortamento significa ottenere un risparmio fiscale immediato grazie all’aumento della base ammortizzabile, ridurre i costi operativi e innovare dal punto di vista tecnologico gli impianti produttivi. Inoltre, la misura è cumulabile con altri incentivi, tra cui fondi regionali e bandi europei.
Impianti fotovoltaici
Sistemi di accumulo
Sistemi di climatizzazione
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